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Tutti i rifiuti prodotti dalle
strutture sanitarie, secondo le normative vigenti, sono definiti Rifiuti
Sanitari (RS) e risultano distinti in: "Rifiuti Sanitari Pericolosi
Infettivi" (RSPI), "Rifiuti Sanitari Pericolosi Non Infettivi"
(RSPnonI), "Rifiuti Sanitari Assimilati agli Urbani" (RSAU) e
"Rifiuti Sanitari Particolari" (RS particolari).
L'insieme della gestione dei rifiuti sanitari comprende anche le "Raccolte
Differenziate" (RD), effettuate sia per separare gli scarti riutilizzabili
all'interno di nuovi processi industriali (vetro, carta, ecc.) sia per allontanare
frazioni di rifiuti pericolosi, destinandoli ad un loro più appropriato
e specifico trattamento (pile, lampade ad incandescenza ecc.).
Dal punto di vista quantitativo l'insieme dei rifiuti sanitari prodotti
rappresenta solo l'1% di quelli urbani. In termini di pericolo (reale o
percepito), però, il rifiuto sanitario in generale e particolarmente
quello pericoloso infettivo (RSPI) occupa un posto di primo piano, testimoniato
dall'attenzione ad esso riservata periodicamente dai media.
A questa considerazione si aggiunge il fatto che la gestione dei rifiuti
sanitari si presenta piuttosto complessa, interessando svariatissime tipologie
di scarti (di ufficio, di mensa, di officina, di giardinaggio ecc.) oltre
a quelli che maggiormente caratterizzano la cura e la prevenzione del malato.
Nel contesto brevemente descritto l'attività dell'Ipla, quasi ventennale,
è rivolta alla gestione dei rifiuti sanitari nel senso più
ampio del termine, mediante la fornitura di assistenza tecnica a tutte le
istituzioni direttamente o indirettamente coinvolte a partire dalle strutture
sanitarie (soprattutto Ospedali).
Con la Regione, l'Arpa e l'Anpa, a sostegno del varo di nuove normative
- regionali e nazionali - e del loro impegno di pianificazione sono stati
realizzati studi ed indagini orientati alla conoscenza dettagliata del ciclo
di produzione dei diversi rifiuti sanitari e raccolte differenziate.
L'impegno dell'Ipla si estende altresì alla collaborazione con Aziende
Municipalizzate e Società Private in riferimento alla fase di trasporto
e smaltimento.
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