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L'area, che si sviluppa su una superficie di circa 1.400 ettari sul versante
sinistro del settore centrale della Bassa Valle di Susa ed include le
Riserve degli Orridi di Chianocco e Foresto, è caratterizzata dalla
presenza di specie e tipi di vegetazione del tutto peculiari per la nostra
Regione, parecchi dei quali hanno qui le loro uniche stazioni piemontesi
o sono estremamente rari al di fuori della Valle.
La relativa scarsità di piogge, il numero elevato di giornate soleggiate
e la ventosità giustificano la denominazione di "oasi xerotermiche".
Alle particolarità climatiche si aggiungono quelle geologiche; nell'area
affiorano formazioni triassiche di calcari cristallini, formanti pareti
rocciose che sono state erose fino alla formazione delle gole ripide e
strette, dette "orridi". Quest'area è una vera e propria "enclave"
per molte specie di tipo mediterraneo o steppico, non presenti nei territori
circostanti.
La flora è ricca (470 specie segnalate, di cui 257 rilevate durante
lo studio) con numerose piante rare in regione: gli esempi meglio noti
sono il leccio e il ginepro ossicedro.
Per quanto riguarda la fauna sono stati studiati i seguenti gruppi zoologici,
per i quali il sito riveste una notevole rilevanza: Molluschi (circa 50
specie, il 26% di quelle terrestri note in Piemonte), Ortotteri (circa
20 specie - il 16% di quelle note in Piemonte e Valle d'Aosta) di cui
rarissime Oedaleus decorus e Saga pedo), Lepidotteri (299
specie di macrolepidotteri tra diurni e notturni), fra cui Polyommatus
exuberans Verity 1928, unico lepidottero europeo considerato estinto
in questo secolo, ritrovato qui negli anni 2000-2001, e Agrodiaetus
ripartii susae, nuova sottospecie scoperta durante le ricerche.
Tra i vertebrati si ricordano 3 specie di anfibi, 8 specie di rettili,
101 di uccelli e 13 mammiferi.

Sulla base dell'analisi delle emergenze naturalistiche, con l'ausilio
della Carta della vegetazione alla scala 1:10.000, sono poi state formulate
le priorità di conservazione, individuate le emergenze gestionali
e redatte le indicazioni di intervento per le diverse tipologie forestali.
Viene inoltre proposta una normativa, distinta in norme specifiche volte
alla tutela delle emergenze naturali e paesaggistiche e in norme derivate
da quelle già vigenti, al fine di predisporre regolamenti di fruizione
compatibili con le necessità di conservazione.
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