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Con gli accordi di Kyoto i governi locali hanno rafforzato il proprio impegno nella promozione delle fonti energetiche rinnovabili. Fra queste in Piemonte un ruolo primario viene giocato dal legno e, nell'ambito di quest'ultimo, la parte più cospicua in termini di energia prodotta è rappresentata dall'utilizzo per il riscaldamento domestico in piccoli sistemi (potenza inferiore a 100 KW). Si stima infatti che siano più di 200.000 i residenti in regione che utilizzano il legno come fonte primaria di riscaldamento domestico.
Tuttavia le stime delle potenzialità fornite dalla più diffusa gestione
dei boschi piemontesi e dal miglioramento del rendimento degli attuali sistemi
a legno indicano che questo numero potrebbe essere notevolmente ampliato.
L'Ipla, nell'ambito dell'utilizzo del combustibile legnoso, ha tenuto corsi di formazione per operatori del settore, mentre per conto della Regione Piemonte sta conducendo una campagna di sensibilizzazione della popolazione al miglior uso del legno come fonte di riscaldamento domestico in piccoli sistemi innovativi, mediante differenti azioni che prevedono la diretta collaborazione di enti locali, produttori ed installatori di generatori a legno e dei cittadini stessi.
Le azioni consistono innanzitutto nella diffusione a livello locale, attraverso
la partecipazione a fiere e convegni e la produzione di materiale divulgativo,
fra cui un manuale sull'utilizzo del legno come fonte di calore.
E' ormai alla conclusione un'esperienza pratica, condotta in diverse comunità
montane del Piemonte, che è consistita nell'installare e monitorare per
una stagione di riscaldamento impianti a legno di tipo innovativo nelle
abitazioni di alcuni cittadini già utenti del legno, al fine di rilevare
vantaggi e svantaggi di tali sistemi, e diffondere le informazioni durante
dibattiti aperti al pubblico e mediante manuale divulgativo. Attualmente
è in corso un progetto rivolto agli Enti parco che indica gli interventi
necessari per la conversione a legno dei sistemi di riscaldamento attualmente
in uso nei propri edifici.
Attività svolte all'interno del progetto:
- Azioni di divulgazione sul territorio.
Finalità principale è la conversione del maggior numero possibile di
piccoli sistemi di riscaldamento a combustibile fossile in sistemi a
legno, ma non di minore importanza è la sostituzione dei vecchi impianti
a legno con impianti di tipo innovativo ad elevato rendimento, allo
scopo di aumentare le disponibilità di legno per altri potenziali utenti.
La divulgazione viene attuata mediante partecipazione a fiere di importanza
locale e convegni.
- Manuale divulgativo: "L'utilizzo del legno come fonte di calore".
Il manuale è stato redatto per conto della Regione Piemonte, Assessorato all'Ambiente, Settore Energetico, con la collaborazione dei principali produttori e di alcuni installatori di piccoli generatori a legno innovativi, ed è destinato sia agli operatori del settore, sia ad eventuali utilizzatori.
Esso consta di una parte generale sulle fonti energetiche rinnovabili e sul legno in particolare, quindi di una parte tecnica sulle caratteristiche dei generatori a legno contenente consigli per gli utenti ed infine di una parte recante obblighi di legge ed eventuali aiuti pubblici.
- Esperienze pratiche di riscaldamento a legno sul territorio regionale.
In 6 zone del Piemonte di tradizionale utilizzo del legno per riscaldamento domestico sono stati individuati, con il diretto coinvolgimento di comuni e comunità montane, centri-pilota in cui diversi cittadini hanno testato sistemi a legno innovativi forniti a condizioni speciali dai produttori dei più importanti marchi italiani ed europei.
I risultati dell'esperienza sono stati presentati sulle principali testate locali ed in occasione di pubblici dibattiti.
- Conversione dei sistemi di riscaldamento degli edifici dei Parchi
naturali.
Partendo dal rilevamento delle attuali condizioni di gestione del riscaldamento negli edifici dei parchi, dalla valutazione degli interventi necessari per la conversione all'uso del legno, ed infine dalla stima della disponibilità di legno in situ, sono state fornite indicazioni riguardo ai sistemi più idonei da adottare, le migliorie da apportare e gli accorgimenti necessari per la limitazione delle dispersioni energetiche. E' stata infine fornita assistenza tecnica durante le operazioni di conversione.

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