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Torino, 20 gennaio 2015

IPLA: AGENZIA PER LE FORESTE E IL TERRITORIO APPROVATA OGGI E' OCCASIONE DA NON PERDERE

E' stato approvato oggi un emendamento a prima firma del Consigliere Marco Grimaldi che impegna la Giunta regionale, entro giugno, a costituire l'Agenzia per le Foreste e il Territorio della Regione Piemonte riunendo in un'unica struttura operai e impiegati forestali con i dipendenti di IPLA SpA.

Dichiarazione di Igor Boni (Amministratore Unico di IPLA SpA):
"La riforma impostata oggi è un'occasione storica per la nostra Regione che dobbiamo saper cogliere, ciascuno per le sue responsabilità. Mettere insieme le competenze del nostro Istituto con operai e impiegati forestali in un'unica struttura consentirà di ottimizzare il lavoro e di risparmiare denaro pubblico che in questo periodo rappresenta un'esigenza imprescindibile.
L'alimentazione della filiera forestale, la valorizzazione dei territori rurali e del legno piemontese e il supporto ai comuni nella gestione delle proprie aree forestali sono alcune delle finalità che dovrebbero essere al centro dei compiti dell'Agenzia. La nuova struttura può e deve essere volano di un'economia forestale che deve vedere come protagonisti le imprese private e i professionisti di settore e al contempo occorre individuare il migliore assetto societario per garantire la possibilità per accedere a risorse esterne dalla Regione, a partire dai fondi europei.
Lo si dice ad ogni occasione che green-economy, tutela delle risorse naturali e turismo enogastronomico sono aspetti sui quali puntare per il rilancio del Piemonte; sono convinto che su questi temi, come su altri aspetti legati all'ambiente e alla pianificazione territoriale, questa riforma produrrà i risultati sperati. Per quanto ci riguarda garantiremo il massimo della collaborazione e dell'impegno per raggiungere rapidamente l'obiettivo".

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Torino, 26 novembre 2014

CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO IPLA PROPONE PIANO STRAORDINARIO PER UNA GESTIONE RAZIONALE DI VERSANTI E FASCE FLUVIALI MONTANE

Dichiarazione di Igor Boni (Amministratore Unico di IPLA SpA):
“Dopo giorni nei quali è tornata di drammatica attualità la vulnerabilità idrogeologica del territorio, l'Istituto Piante da Legno e Ambiente vuole sottolineare che le competenze ed esperienze tecnico-scientifiche maturate in decenni di attività, in particolare sul tema della funzione protettiva dei boschi, sono a disposizione della Regione Piemonte e dei suoi cittadini. Nel momento in cui l'ennesima emergenza sposta l'attenzione, ancora una volta, sulle ‘opere’ da elevare e rinforzare per proteggere beni e vite umane (certamente utili in alcuni casi), non si devono perdere di vista obiettivi generali di riequilibrio complessivo dei bacini montani e delle fasce fluviali, che soli permettono di ottenere risultati nella prevenzione e mitigazione dei fenomeni sul lungo periodo. E’ auspicabile per questo un ‘Piano straordinario contro il dissesto idrogeologico’ che individui le priorità e parta da una visione integrata del territorio attraverso una gestione equilibrata delle componenti antropiche (insediamenti, opere, infrastrutture) e naturali (suoli e foreste). Un'azione costante e mirata migliora l'efficacia e riduce il ricorso a interventi in emergenza, dettati spesso dell'emotività del momento, che comportano di frequente ulteriori aggravi per le casse delle amministrazioni pubbliche senza alcuna certezza del risultato.
L’IPLA sta lavorando da anni per una corretta ed equilibrata pianificazione della vegetazione nelle fasce fluviali e, nell'ottica dell'auspicata integrazione con le altre componenti del sistema forestale regionale, potrebbe in futuro anche realizzare direttamente interventi utili a rinforzare la capacità preventiva e protettiva della copertura forestale.”

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Torino, 29 luglio 2014

IPLA: NOMINA DELL’AMMINISTRATORE UNICO PRODUCE OLTRE 110.000 EURO DI RISPARMIO. GIOCO DI SQUADRA CON LA GIUNTA PER UNA SOLUZIONE POSITIVA

Si è svolta questa mattina nella sede dell’Istituto Piante da Legno e Ambiente (I.P.L.A. SpA) la conferenza stampa di presentazione del nuovo corso. Sono intervenuti Igor Boni (Amministratore Unico), Luca Rossi (Direttore Generale f.f.) e Paolo Roberto (Responsabile progetti lotta alle zanzare)

Sono stati presentati i dati di risparmio ottenuti in seguito alla nomina dell’Amministratore Unico, Igor Boni, che fino al 22 luglio ha ricoperto in Ipla il ruolo di Responsabile dell’Unità Operativa Patologie Ambientali e Tutela del Suolo. Il mandato ha carattere temporaneo e scadrà il 30 aprile 2015 alla presentazione del Bilancio della società.

Rispetto alla precedente gestione con Presidente, Vice-Presidente e due membri del Consiglio di Amministrazione, la Giunta, adottando una soluzione contemplata dal nuovo Statuto societario approvato nel mese di aprile scorso, ha previsto un’unica figura che, anche in considerazione del dimezzamento del compenso dei tre Sindaci, porterà ad una riduzione dei costi di almeno 110.000 euro, comprendendo anche la riduzione di un’unità del numero dei tecnici (Igor Boni passa temporaneamente dal personale dipendente a tempo indeterminato ad un contratto co.co. co. per ricoprire il ruolo di Amministratore Unico).

E’ stato inoltre reso pubblico il livello di retribuzione annuo del nuovo Amministratore Unico, che sarà di 38.500 € lordi base, che potrà essere incrementato a 46.750 € lordi alla presentazione di un nuovo piano industriale per raggiungere un massimo di 55.000 € lordi se si produrrà una riduzione dei costi dell’azienda di almeno il 2,5%. La retribuzione lorda annua di Igor Boni in qualità di dipendente dell’Istituto era pari a 44.500 € lordi annui. Tutti i dati retributivi, il curriculum e i rimborsi saranno pubblicati sul sito www.ipla.org.

Durante la conferenza stampa Luca Rossi, Direttore dell’Istituto, ha illustrato l’attuale situazione finanziaria e di bilancio dell’I.P.L.A. evidenziando che il limitato capitale sociale obbliga ad un costante e puntuale monitoraggio degli aspetti economici, e che vi è l’assoluta necessità di pervenire entro la fine dell’anno alla definizione di un nuovo assetto aziendale che permetta di poter operare non più in situazioni di emergenza ma con prospettive di medio termine.

In chiusura Paolo Roberto, Responsabile aziendale dei progetti lotta alle zanzare, ha illustrato lo stato di avanzamento della campagna di lotta in corso che, come per le altre annualità, prevede su tutta la Regione consistenti interventi in ambito urbano e risicolo oltre al monitoraggio della diffusione dei vettori di patologie umane e animali veicolate dalle zanzare come virus della West Nile Disease. E’ stato inoltre annunciato l’apertura di un protocollo con l’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle per monitorare l’ingresso dall’estero di specie di zanzare vettrici di malattie.

Dichiara Igor Boni:
“Per IPLA c’è la necessità e l’urgenza di un gioco di squadra tra i vertici aziendali e la Giunta regionale. Ho accettato questo incarico gravoso, colmo di insidie e responsabilità, perché credo vi sia l’occasione di voltare pagina e costruire un futuro per le competenze del nostro Istituto. La legislazione ci limita nella possibilità di assumere incarichi al di fuori della proprietà (Regione Piemonte, Comune di Torino e Regione Valle d’Aosta) ma vogliamo trovare una strada percorribile. La Green-economy, sempre sbandierata, il territorio, la salvaguardia delle risorse naturali, la lotta alle zanzare, l’agricoltura, la gestione forestale e l’ambiente, la gestione del ciclo dei rifiuti, i progetti internazionali finalizzati a convogliare verso la nostra regione i finanziamenti europei, sono sempre stati i nostri cavalli di battaglia. Vogliamo/dobbiamo costruire nei prossimi mesi una riforma che dia stabilità e il massimo dell’utilità ai nostri committenti. Se ci riusciremo non lo so ma ce la metteremo tutta”.

 

Igor Boni
Amministratore Unico dell'I.P.L.A. SpA

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Torino, 12 ottobre 2014

IPLA E UNCEM PER IL RILANCIO DELLA FILIERA FORESTALE REGIONALE,
PER VALORIZZARE 980MILA ETTARI DI BOSCO IN ACCORDO CON GLI ENTI LOCALI E CREARE NUOVA OCCUPAZIONE. PRIORITARIO UN “PROGETTO REGIONALE CASTAGNO”

Ipla e Uncem insieme, per il rilancio della filiera forestale regionale. Sinergia e condivisione di progetti e obiettivi tra i due soggetti, pronti a individuare i punti di interazione nel lavoro sul territorio. L’Ipla, l’Istituto per le piante da legno e l’Ambiente, su mandato della giunta regionale, ha l’obiettivo di trovare soluzioni per valorizzare il più possibile dei 980mila ettari di bosco piemontese, a cominciare dalle proprietà pubbliche, in modo da favorire una crescita economica dei territori grazie ad una gestione corretta e sostenibile.

Leggi tutto: IPLA e UNCEM per il rilancio della filiera forestale regionale

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Torino, 19 maggio 2014

IPLA, chiude in attivo il bilancio 2013 approvato dai Soci

Il Presidente Robilotta “ Progettare il futuro dell’Istituto superando definitivamente i problemi strutturali. L’IPLA 2.0 punterà su Green economy e Territorio, ma sarà fondamentale aprirsi al mercato e diversificare le committenze”

Nel piano industriale prevista una struttura più snella e dimezzamento dei costi di gestione

Il bilancio 2013 dell’IPLA, la società controllata dalla Regione Piemonte e partecipata dal Comune di Torino e dalla Regione  Valle d’Aosta, presenta un utile netto di 26 mila euro, il primo risultato in attivo dopo due anni di crisi per la forte contrazione della produzione aziendale.

“Con un’azione rigorosa e monitorata è stato conseguito l’obiettivo del risanamento dei conti, apportando tagli di spesa ed un forte contenimento dei costi fissi – spiega il Presidente Gian Carlo Robilotta – adesso occorre  procedere senza indugi con il rilancio dell’Istituto, razionalizzando la struttura e valorizzando il know how aziendale”.

L’IPLA è una società in house, ma eroga servizi solo alla Regione Piemonte.  Il trend negativo è iniziato nel 2009, con le prime avvisaglie sulla riduzione delle commesse, proseguito nel 2010 e poi con sistematicità decrescente negli anni successivi con l’inevitabile insaturazione del personale e il ricorso alla cassa integrazione. “E’ mancata in passato una visione manageriale lungimirante – prosegue Robilotta – anziché operare in regime di monocommittenza, quando le risorse regionali abbondavano,  bisognava coinvolgere di più gli altri due Soci per diversificare e compensare le criticità di bilancio che si sono verificate nell’ultimo triennio”.

Oggi nell’Istituto lavorano 50 dipendenti, tra tecnici, operai ed amministrativi e i costi di gestione superano di  poco i 4 milioni di euro. Nel piano industriale definito dal Consiglio di Amministrazione in raccordo con il Socio controllante, sono previste nel 2014 azioni di prepensionamento, incentivi all’esodo ed un programma di ricollocazione di parte dei lavoratori presso strutture della Regione Piemonte (Gestione delle squadre forestali, Fondazione Creso) ed eventualmente realtà partecipate del Comune di Torino.

Il “Progetto di ristrutturazione e di rilancio dell’Istituto” prevede per la nuova IPLA una dotazione organica di 20 unità al massimo con un costo gestionale di struttura pari a 2 milioni di €, la cui start up dovrebbe avviarsi da gennaio 2015.

Per la nuova mission dell’Istituto sono state individuate tre Aree strategiche di sviluppo: la Filiera bosco-legno-energie rinnovabili, l’Ambiente e lo sviluppo sostenibile, il Territorio; settori essenziali di interesse per la Regione Piemonte ma aree di potenziale appeal anche e soprattutto per il posizionamento sul mercato pubblico-privato, avvalendosi di alcune importanti novità introdotte da una recente Direttiva comunitaria in materia di società in house.

Robilotta, a fine mandato istituzionale, esprime soddisfazione per l’azione di risanamento dei conti aziendali  aggiungendo: “ l’’IPLA è una realtà di valore con ottime potenzialità ed un know how da spendere come vantaggio competitivo per fornire  servizi a Regioni, Enti locali e alle imprese. E’ una prospettiva stimolante, in un quadro di forte contrazione delle risorse regionali e di riorganizzazione del sistema delle partecipate, che potrà aprire nuovi spazi e concrete opportunità di sviluppo”.

 

L’ufficio Comunicazione istituzionale di IPLA s.p.a.

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Asti, 12 ottobre 2013

Funghi & Tartufi – Risorse del bosco
Seminario di chiusura Progetto Amycorest: sviluppo di una selvicoltura favorevole alla produzione fungina

amycoforest 1210In concomitanza con l’avvio della fiera internazione del tartufo bianco d’Alba, si è svolto oggi presso la sede della Provincia di Asti, il seminario di chiusura del Progetto Amycoforest nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera ALCOTRA 2007-2013, cofinanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale.

Il progetto ha come scopo la promozione e lo sviluppo di una selvicoltura favorevole alla produzione fungina; soggetto capofila è la Regione Piemonte, IPLA S.p.A. e l’Università degli Studi di Torino sono soggetti attuatori; i partner italiani che hanno partecipato sono l’Università degli Studi di Genova, la Regione Liguria e la Provincia di Imperia; il partner francese è il Centre Régional de la Propriété Forestière della Regione Rhône-Alpes.

Regione Piemonte con IPLA hanno individuato sul territorio piemontese alcuni siti dimostrativi, oggetto di interventi sperimentali. Per i funghi epigei (porcini, ovoli reali, e altri) si sono scelti due siti in provincia di Alessandria, Bosio e Molare; per i tartufi bianchi e neri (funghi ipogei) i siti sono stati individuati nei comuni di Rivalba (To), Sciolze (To), Montiglio Monferrato (At) e Montemale di Cuneo (Cn).

Su tali siti si sono progettati interventi di miglioramento forestale, adottando buone pratiche gestionali per aumentare la produttività micologica, salvaguardare la biodiversità e l’efficienza ecosistemica valorizzando la multifunzionalità del bosco.

Attraverso indagini pedologiche, svolte dagli esperti di IPLA ed eseguite nelle vallate cuneesi, si è inoltre completata la cartografia in scala 1:50.000 sulla potenzialità tartufigena del territorio di Tuber magnatum, T. aestivum e T. melanosporum.

Sul versante francese, il Centre Régional de la Propriété Forestière Rhône-Alpes, ha studiato 25 siti in cui si trovano 9 specie di funghi commestibili ed è in via di pubblicazione una guida di micoselvicoltura che sarà tradotta anche in italiano.

Sono intervenute inoltre alcune esperte spagnole di micoselvicoltura che hanno presentato i lavori condotti in Castilla y Leon attraverso progetti LIFE e di cooperazione regionale.
L’Università di Torino ha analizzato la filiera dei funghi e tartufi; Il Centro nazionale studi tartufo di Alba ha indagato invece le connessioni tra funghi e tartufi e la gastronomia, sottolineando l’importanza della formazione dei cuochi.

La Regione Liguria con l’Università di Genova, attraverso studi sul campo, ha raccolto dati e realizzato cartografie di attitudine alla produzione dei funghi che potranno essere utilizzate per una corretta pianificazione e gestione territoriale.

IPLA ha inoltre raccolto dati meteorologici, pedologici, vegetazionali e di produttività del tartufo bianco in alcune aree piemontesi per poter comprendere i fattori che ne stimolano la fruttificazione.

E’ intervenuto poi il dott. Gregori del Centro Sperimentale di tartuficoltura di Sant’Angelo in Vado (PU), zona in cui è prevalente la produzione di tartufo nero pregiato, oltre al tartufo nero estivo (scorzone), sottolineando il legame fra studio del bosco, selvicoltura e produzione di tartufi. L’evento ha voluto anche dare voce ai tartuficoltori illustrando i risultati della gestione di tartufaie controllate. In chiusura si sono approfonditi gli aspetti connessi al rapporto tra tartufo ed economia locale con uno zoom sulla tartuficoltura in Francia ed una tavola rotonda che ha coinvolto le Amministrazioni locali piemontesi sul cui territorio si trovano i tartufi.

L’evento è stata l’occasione per presentare il documentario e il volume divulgativo sulle attività di progetto, oltre il ricco programma delle fiere piemontesi del tartufo con la distribuzione di una brochure, realizzata da IPLA per l’Assessorato al Turismo e alla tartuficoltura di Regione Piemonte, con il calendario delle fiere internazionali, nazionali, regionali

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Torino, 16 marzo 2013

La sfida dei crediti di carbonio: l’esperienza di IPLA al servizio di Regione Piemonte

Lunedì 18 marzo presso il Museo di scienze naturali di Torino, l’IPLA promuove in collaborazione con gli Assessorati all’Ambiente e all’Agricoltura di Regione Piemonte e con il Nucleo del Carbonio un convegno di presentazione e condivisione della nuova versione del Codice Forestale del Carbonio, strumento importante per approfondire e condividere il ruolo delle azioni volontarie di compensazione delle emissioni con progetti forestali.

Con l’occasione vengono inoltre presentati i risultati delle prime elaborazioni, eseguite da IPLA e dall’Università di Padova nella Regione Piemonte, applicando la metodologia italiana per il mercato locale del carbonio, già utilizzata con successo nella Regione Veneto con il progetto LIFE Carbomark.

All’evento partecipano, oltre agli esperti del Forum, le istituzioni interessate, quali ministeri, regioni, province e comuni, liberi professionisti, proprietari forestali, carbon traders, istituti di ricerca e associazioni ambientaliste.

Interverrà in apertura dei lavori il Presidente della Commissione Ambiente di Regione Piemonte, Massimiliano Motta.

Il Presidente di IPLA, Gian Carlo Robilotta, sottolinea l’importanza dell’evento organizzato da IPLA e dichiara “che esso rappresenta un contributo al dibattito in corso a livello nazionale sul processo normativo e sulle ricadute nelle diverse realtà regionali, oltre ad indirizzare l’attenzione della stessa Regione Piemonte sul tema dei crediti forestali anche come strumento di incentivazione delle economie locali”.

In questo contesto, conclude Robilotta, “IPLA si propone come soggetto referente della Regione Piemonte nel ruolo tecnico di coordinamento e gestione del mercato locale dei crediti di carbonio, sulla base del precedente lavoro svolto dall’ Istituto sulle banche dati forestali a livello regionale

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Torino, 2 ottobre 2012

IPLA pronta ad avviare il piano zanzare 2013 dopo i risultati positivi riportati nell’anno in corso

Sta volgendo al termine la sesta annualità del Piano di lotta alle zanzare che ha visto l’ Istituto per le piante da legno e l’ambiente (IPLA spa) gestire un’attività molto ampia e mirata su tre aree di intervento: il territorio di risaia, l’ambito rurale ed il contesto urbano, oltre a svolgere importanti attività di studio e ricerca sui vettori di patologie umane e animali veicolati da zanzare.
Il Responsabile del progetto Igor Boni, evidenzia dei dati molto significativi, specificando che sono stati trattati ben 43.000 ettari di territorio di risaia (nei comuni di Casale, Vercelli, Novara e Biella); l’azione di lotta è stata coadiuvata nelle prime fasi da quasi 500 aziende risicole che si sono rese disponibili gratuitamente a collaborare con i 98 tecnici di campo impegnati. Inoltre i risultati dell’ultima campagna in risaia presentano una riduzione del 50% dell’infestazione di zanzare rispetto al 2006.
I benefici dei trattamenti in ambito risicolo, aggiunge Boni, arrivano fino alla Città di Torino che, proprio grazie a queste attività, ha visto ridursi del 90% la presenza di zanzare provenienti dalla risaia. Decisamente positivi anche i dati del monitoraggio in ambito urbano con una riduzione del 50% dell’infestazione di zanzare, anche se la zanzara tigre, potenziale fonte di rischi sanitari, risulta in costante espansione sul territorio.
Il Presidente di IPLA Gian Carlo Robilotta, si dichiara molto soddisfatto dell’attività svolta con la gestione ed il coordinamento diretto dell’Istituto, su mandato di Regione Piemonte ed in attuazione della L.R.75/95, aggiungendo che questi risultati sono stati possibili anche grazie al lavoro di tanti tecnici impegnati sul territorio.
A fronte dell’esperienza maturata e dei risultati conseguiti (anche con risparmi significativi per la collettività), IPLA ha confermato a Regione Piemonte la sua disponibilità a gestire l’edizione 2013 del Piano e, nel contempo, attraverso il suo ufficio di comunicazione, sta inviando informazioni mirate a tutte le Amministrazioni comunali del Piemonte interessate dal problema, informando della possibilità di aderire a questo Progetto regionale che, con il continuativo impegno dell’Assessorato alla Sanità e di IPLA, risulta fondamentale per la tutela della salute dei cittadini.

Comunicazione Istituzionale IPLA spa
Cso Casale 476-10132 Torino
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Torino, 20 dicembre 2011

Il Presidente di IPLA Spa incontra il Presidente della Giunta Regionale della Valle d’Aosta

Gian Carlo Robilotta, Presidente di IPLA Spa, dichiara che con l’incontro di lunedì 19 dicembre con il Presidente Augusto Rollandin, svoltosi presso il Palazzo della Regione Autonoma Valle d’Aosta e a cui ha partecipato anche il Consigliere Regionale PdL Alberto Zucchi, “sono state gettate le basi per sviluppare attività nel campo dell’Ambiente e delle Energie rinnovabili e per promuovere iniziative congiunte sui programmi UE”.

E’ intento comune di IPLA e della Regione Valle d’Aosta inaugurare una nuova stagione di fattiva collaborazione nell’ottica di una valorizzazione della realtà valdostana per le prossime iniziative; in questo ambito IPLA, società in house della Regione Autonoma Valle d’Aosta, intende sviluppare un programma di attività connesse ai settori delle energie rinnovabili, della filiera del legno, dell’agro-industria.

Inoltre si guarda con viva attenzione ai nuovi scenari delineati dalla green economy anche cogliendo le opportunità offerte dai programmi europei transfrontalieri e in funzione delle potenzialità insite nel nuovo soggetto dell’Euroregione AlpMed.

Da gennaio 2012 proseguiranno gli incontri istituzionali per individuare gli obiettivi operativi delineati nell’incontro appena svoltosi.

Ufficio comunicazione IPLA spa

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Torino, 20 settembre 2011

IPLA Spa aderisce al progetto “Smart City”

IPLA Spa (Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente), società controllata da Regione Piemonte e partecipata dalla Regione autonoma Valle d’Aosta e dalla Città di Torino che opera da 30 anni nel campo dell’ambiente e delle energie rinnovabili ha formalmente espresso il suo interesse per il progetto “Smart City”, promosso dal Comune di Torino nell’ambito dei programmi sostenuti dalla Commissione europea.
Sulla base della sintonia delle tematiche oggetto del prestigioso e strategico progetto europeo con la mission aziendale, il Presidente di IPLA Gian Carlo Robilotta, sottolinea la volontà della Società di creare una sinergia con i soggetti pubblici e privati coinvolti nell’iniziativa “Smart City” che, da oggi, potrà contare sulla competenza di IPLA in relazione ai temi della sostenibilità ambientale.

Ufficio comunicazione IPLA spa