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In secoli di attività agro-pastorale il territorio è stato
costantemente arricchito di un grande patrimonio di infrastrutture rurali.

Fra queste si ricordano la rete di mulattiere, carrarecce e sentieri che
collegavano frazioni e valli attraverso valichi o che permettevano di raggiungere
campi, pascoli e boschi, ma anche la rete di canali irrigui che partendo
dai principali corsi d'acqua si ramifica in una miriade di canali minori,
portando nell'estate acqua alle colture agricole e raccogliendo nelle altre
stagioni quella in eccesso.

La difesa di questo patrimonio richiede dapprima la sua conoscenza e poi
la messa a punto di nuovi sistemi di controllo, programmazione e gestione.
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