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La conoscenza delle caratteristiche
del legno delle essenze forestali, di quelle usate nell'arboricoltura e
di quello prodotto nelle colture forestali a ciclo breve (short rotation
forestry) permette di individuare i più vantaggiosi sbocchi di mercato.
Gli interventi selvicolturali sui popolamenti forestali (es. tagli di diradamento)
e le tecniche colturali applicate in arboricoltura (es. protettive) incidono
marcatamente sulle caratteristiche del legno prodotto determinando effetti
positivi e negativi sulle diverse tecnologie di lavorazione.
Le attività svolte in questo ambito, col supporto del Politecnico di Torino e di consulenti aziendali, hanno avuto per obiettivo la sperimentazione di impieghi utilizzando "legno tondo", cioè sottoposto solo a minime lavorazioni, valorizzando con diverse prospettive d'impiego specie ed assortimenti oggi di limitato utilizzo, nonché sperimentando tecniche e macchine in grado di minimizzare le perdite di lavorazione.
In particolare l'attività si articola nelle seguenti aree:
- 1983-86. C.E.E., contratto n. BOS.059.I(S) - Valorizzazione della
materia prima legno di robinia (Robinia pseudoacacia) nei nostri
boschi.
- 1988-91. C.E.E., contratto n. MA1B/0079-I - Miglioramento della stabilità e durabilità di diverse specie di legname mediante impregnazione.
- 1990-92. C.E.E., contratto n. MA1B/00231-I - New technologies for the use of roundwood in constructions.
- 1992. IPLA, Studio Tempo. (finanziamento DGXIII CEE) - Contributo alla stesura del rapporto sulla disponibilità di legno di robinia e sulla possibilità di impiego di una nuova tranciatrice in Piemonte.
- 1994-95. C.E.E., contratto n. CS 588. - Piano di valorizzazione del legname di piccolo diametro ed in particolare dei tronchetti di robinia prodotti in Piemonte.
- 2001. Regione Lombardia, Indirizzi di massima per la valorizzazione dei popolamenti forestali di robinia nella provincia di Como.
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