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| BOSCHI E POPOLAMENTI DA SEME | |||||
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Dai primi anni '90, in seguito
alla definizione dei nuovi indirizzi di Politica Agricola Comunitaria orientati
alla riduzione delle produzioni agricole in eccesso, si è manifestata in
tutta Italia una crescente richiesta di materiale vivaistico, soprattutto
di latifoglie arboree (querce, noce, ciliegio, frassino maggiore, ecc.),
per impianti su terre agricole anche non marginali. In Piemonte, come nel resto d'Italia, le disponibilità di materiale vivaistico autoctono presso i vivai pubblici e privati sono risultate insufficienti a tale scopo, soprattutto a causa della mancanza di boschi da seme di latifoglie o aree di raccolta individuate ufficialmente a livello nazionale e regionale in base alla normativa vigente; tali richieste sono state spesso soddisfatte con l'introduzione di materiale vivaistico proveniente da altri Paesi, talora esterni all'Unione Europea, che è risultato spesso poco adatto alle locali condizioni stazionali e con forti rischi di inquinamento genetico. In base a questi elementi, tenuto conto di quanto già realizzato da altre amministrazioni regionali aderenti al gruppo BIO.FOR.V. (BIOdiversità FORestale Vivaistica) e, in particolare, dell'opportunità di adottare strategie comuni, si è evidenziata la necessità di adeguare l'approccio normativo e strutturale in materia di vivaistica forestale. Questo processo ha portato l'Ipla a realizzare studi preliminari ed approfondimenti specifici, al fine di conoscere il patrimonio locale e le reali capacità di approvvigionamento di materiale di propagazione per alcune specie arboree principali. Sono stati svolti numerosi lavori su incarico dell'Assessorato Economia Montana e Foreste della Regione Piemonte, con l'obiettivo principale di individuare Popolamenti o Boschi ove effettuare la raccolta di sementi per le principali specie arboree ed arbustive d'interesse nella vivaistica forestale. Complessivamente le specie oggetto d'indagine, costituenti ora l'elenco ufficiale per la Regione Piemonte, sono 78. I singoli popolamenti giudicati idonei alla raccolta per una o più specie dell'elenco ufficiale sono 68, afferenti a 31 Aree geografiche di raccolta, suddivisi in due categorie: popolamenti principali e popolamenti secondari. La maggior parte di questi popolamenti sono compresi in Aree protette o in proprietà pubbliche. ![]() Il lavoro d'individuazione e caratterizzazione delle Aree di raccolta si è infine concretizzato con l'approvazione da parte della Giunta Regionale della delibera per la produzione ed il commercio di sementi e piante da rimboschimento (D.R.G. n.119-705 del 31-07-2000), ove si dispone che la raccolta di semi forestali possa avvenire, oltre che nei popolamenti iscritti al L.N.B.S., negli ambiti territoriali individuati dalla Regione Piemonte con la Determina della Direzione Economia Montana e Foresta - Settore Politiche Forestali (D.D. n. 735 del 31-08-2000, integrata con la D.D. n. 617 del 12-10-2001 e la D.D. 447 del 17-06-2003). L'individuazione e la caratterizzazione dei popolamenti da seme sono state improntate in accordo con le indicazioni riportate nel Decreto Legislativo del 10 novembre 2003, n. 386 "Attuazione della Direttiva 1999/105/CE relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione"; pertanto i popolamenti individuati possono essere classificati come "Soprassuoli o Aree di raccolta" e "Fonti di semi" ed il materiale forestale di propagazione da essi raccolto è commercializzabile come "Selezionato". L'elenco degli ambiti territoriali per la raccolta del materiale di propagazione riportato nella D.D. 735 e successive integrazioni è da considerarsi equiparato al Registro ufficiale dei Materiali Forestali di Base. In particolare l'attività si articola nelle seguenti aree:
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| Pagina aggiornata il 17 Novembre 2004 | |||||