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STUDI E SPERIMENTAZIONI SELVICOLTURALI  
     



Le modificazioni socio-economiche determinano nuovi e mutevoli obiettivi della gestione forestale, che impongono un continuo processo di adeguamento delle tecniche selvicolturali al fine di ottenere e massimizzare i beni e servizi richiesti al bosco.

In tale ambito l'IPLA ha sviluppato con continuità studi e sperimentazioni, in particolare su specie e ambienti in evoluzione per cessazione delle utilizzazioni tradizionali ed in mancanza di modelli selvicolturali di riferimento, su incarico regionale, del Ministero per le Politiche agricole e forestali e dell'Unione Europea.

Si sono studiate dal punto di vista ecologico, delle potenzialità produttive e con parcelle sperimentali d'intervento, specie esotiche naturalizzate come la robinia, o piantate per arboricoltura e rimboschimento come il pino strobo e la quercia rossa. Si sono condotte indagini pluriennali su boschi produttivi sottoutilizzati con prospettive di recupero quali i cedui castanili e le faggete invecchiate in successione a fustaia.
Indagini conoscitive e gestionali sono state condotte sui boschi di neoformazione che stanno colonizzando aree collinari e montane marginali, spesso in stazioni con buona fertilità e potenzialità produttive anche di qualità, come gli acero frassineti. Anche i boschi ripariali sono stati oggetto di studio, per la duplice valenza protettiva idraulica e naturalistica, che impone una attenta gestione attiva di tali cenosi.

Tali conoscenze hanno consentito di sviluppare proposte di adeguamento delle norme forestali e di formulare specifici indirizzi gestionali per popolamenti forestali all'interno di aree protette, per gli habitat d'interesse comunitario della Rete Natura 2000.





In particolare l'attività si articola nelle seguenti aree:
  • Studio e sperimentazione su ambienti e specie d'interesse forestale.
  • Realizzazione e monitoraggio di parcelle campione d'intervento selvicolturale.
  • Redazione di indirizzi e normative gestionali forestali specifiche per aree protette ed ambiti sensibili.
     


 
  Progetti
 
  • Analisi di popolamenti forestali originatisi per naturale invasione dei coltivi abbandonati (1997, 2001).
  • Indagine sulla facoltà pollonifera dei cedui di faggio invecchiati finalizzata all'individuazione delle possibilità gestionali (2000-2002).
  • Studio e conservazione delle stazioni di pino silvestre nei rilievi collinari interni piemontesi (1999-2003).
  • Boschi ripariali planiziali (1998).
  • Progetto Ri.Selv.Italia scheda 3.2.6 Selvicoltura, funzionalità e gestione sostenibile dei cedui nell'area appenninica e mediterranea, sviluppato sotto il coordinamento dell'ISSA (Istituto sperimentale per la selvicoltura di Arezzo del Ministero per le politiche agricole forestali).
 

 
Pagina aggiornata il 16 Novembre 2004