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Il numero di discipline che oggi
scoprono il paesaggio è in crescita; il concetto stesso di paesaggio
è transdisciplinare. Ma non vi è dubbio che nelle prospettive
di utilizzo del territorio, le molteplici questioni che lo riguardano, individuano
un filo conduttore essenzialmente geografico, dove la componente paesaggistica
è generalmente espressione anche dei caratteri del suolo.
Se una forte azione distruttiva nei confronti del paesaggio agrario, è
stata fino ad oggi propiziata da leggi economiche errate, si assiste ora
ad un cambiamento di rotta, in nome di uno sviluppo rurale che sostenga
la qualità e le attrattive dei paesaggi rurali europei.
Nel recupero di questo valore economico, l'apporto del suolo appare una
strada obbligata e insostituibile, specie alla luce di particolari condizioni
favorevoli che si sono instaurate con le recenti conoscenze prodotte in
questo campo.
Pare dunque che il binomio suolo-paesaggio, si ponga oggi quale matrice
su cui impostare azioni di tutela e di recupero, ma soprattutto di ricostituzione
e sviluppo di un ambiente più armonico e in continuo divenire, facendo
tesoro anche su prerogative ambientali e pedologiche ormai note e catalogate.

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