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In particolare l'attività si articola nelle seguenti aree:
- Applicazione di tecniche agronomiche e selvicolturali sperimentali,
in tartufaie e fungaie naturali e d'impianto, per l'incremento della
produzione tartuficola e dei funghi epigei d'eccellenza:
- ricerca sul territorio di siti idonei per l'impianto di nuove tartufaie
e identificazione di tartufaie e fungaie naturali
- caratterizzazione pedologica ed ecologica dei siti
- definizione delle tesi sperimentali e degli interventi selvicolturali
e agronomici da adottare e assistenza nell'esecuzione

Sistema di irrigazione su una tartufaia di impianto
di Isola Perosa.
Piante di nocciolo e di roverella, micorrizate con Tuber melanosporum,
vengono sottoposte a differenti interventi colturali:
taglio dell'erba, potature e/o spollonature, irrigazione.
- monitoraggio dei pianelli (dimensione, forma, grado di inerbimento)
e dei parametri biometrici delle piante (altezza, diametro fusto,
diametro chioma, ecc.)
- raccolta di campioni dell'apparato radicale da analizzare
in laboratorio per monitorare l'evoluzione della micorrizia

Campionamento radicale effettuato in una tartufaia di impianto.
L'analisi dello stato di micorrizazione permette di controllare l'evoluzione della micorrizia introdotta in relazione alle forme fungine micorriziche indigene.
- monitoraggio delle produzioni di tartufi

Ascocarpi di Tuber aestivum rinvenuti in una tartufaia
di impianto allestita con piante a micorrizazione controllata, prodotte
dall'Ipla.
- elaborazione dei dati, integrazione e variazione delle tesi sperimentali
- Redazione della carta (scala 1:250.000) degli areali maggiormente
vocati del Piemonte alla coltivazione dei tre tartufi di principale
interesse commerciale (tartufo bianco d'Alba, tartufo nero pregiato
e scorzone), con l'intento di fornire conoscenze utili a promuovere
lo sviluppo della tartuficoltura. Successiva realizzazione, limitatamente
ai territori di Trino e Asti (Foglio n. 157 e 175 della Carta Tecnica
Regionale) di cartografia a maggiore scala di dettaglio (1:50.000),
sull'attitudine dei suoli alla produzione del tartufo bianco d'Alba,
tartufo nero pregiato e scorzone
- Divulgazione dei dati attraverso articoli, convegni, manifestazioni
e la redazione del "Manuale di Tartuficoltura - Le possibilità
di coltivazione del tartufo in Piemonte"
- Organizzazione di mostre micologiche, mirate all'incentivazione delle
conoscenze ecologiche e biologiche dei miceti
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